Italian Croatian English French German Slovenian

D.I.F.U.S.

DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE FUNZIONALE UNITA' SPINALE

Delibera di costituzione del Dipartimento dell'Unità Spinale.

ART 1) Istituzione
ART 2) Finalità ed obiettivi
ART 3) Composizione del D.I.F.U.S.
ART 4) Organi del D.I.F.U.S.
ART 5) Meccanismi di funzionamento
ART 6) Risorse

ISTITUZIONE

E' istituito tra l' Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia e l' Azienda per i Servizi Sanitari n.4 "Medio Friuli" il Dipartimento Interaziendale funzionale dell'Unità Spinale (di seguito riportato come D.I.F.U.S.) al fine di assicurare un efficace ed efficiente percorso di cura e riabilitazione sanitaria e sociale alle persone con disabilità da lesione midollare ad eziologia traumatica e non. Come previsto dal documento interaziendale riguardante la riorganizzazione delle attività dell' Unità Spinale e della Chirurgia Vertebro-Midollare (datato 20.05.2005, prot. 2027) lo sviluppo delle attività del DIFUS avverràin due fasi temporali, la seconda delle quali si realizzerà dopo l'apertura dei locali del nuovo Ospedale S.M.M.

FINALITA' ED OBIETTIVI

Il D.I.F.U.S. ha come finalità di garantire la continuità diagnostica e terapeutica alle persone tetra-paraplegiche da mielolesione traumatica e non durante le fasi dell' acuzie, post acuzie e cronicità. Si propone pertanto il raggiungimento dei seguenti obiettivi :

  1. Individuazione dei percorsi clinici più efficaci ed efficienti per la cura e riabilitazione delle menomazioni e disabilità conseguenti alla mielolesione traumatica e non.
  2. Definizione ed adozione di specifiche linee guida e/o protocolli per la pianificazione degli interventi diagnostici, chirurgici, farmacologici e riabilitativi nelle diverse sedi di cura e riabilitazione, nonchè degli interventi atti a facilitare il reinserimento sociale.
  3. Attività di aggiornamento e formazione continua del personale sanitario e dell'area sociale.
  4. Promozione di processi per la verifica e revisione della qualità delle prestazioni erogate.
  5. Monitoraggio epidemiologico delle mielolesioni.

COMPOSIZIONE DEL D.I.F.U.S.

Il D.I.F.U.S. è composto dalle seguenti Strutture Operative Complesse :

  1. Chirurgia Vertebro-Midollare
  2. Unità Spinale dell'AOSM M Medicina Fisica e Riabilitazione
  3. Unità Spinale dell'I.M.F.R. dell' A.S.S. n° 4

Per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi dipartimentali sopraccitati partecipano alle attività del DIFUS :

  1. le funzioni specialistiche dell' AOSMM (in particolare quelle afferenti al DEA, alla diagnostica per neuroimmagini e neurofisiologica, all' ortopedia, all' urologia, alla neurologia, alla chirurgia plastica ed alla neurochirurgia) e del Dipartimento di Medicina Riabilitativa dell'Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione.
  2. l' Associazione "Centro Progetto Spilimbergo", così come previsto dal Piano Regionale della Riabilitazione (cap. 5.1.1) Aziende ospedaliere e territoriali della Regione.

ORGANI DEL D.I.F.U.S.

Comitato di dipartimento composto da:

  1. I Direttori delle SS.OO.CC. che compongono il D.I.F.U.S.
  2. Il Direttore Medico dell'A.O."S.M.M." e il Direttore Sanitario dell'I.M.F.R. o loro Delegati.
  3. 1 Medico in servizio presso ognuna delle SS.OO.CC. componenti il D.I.F.U.S., individuato dal Direttore di S.O.C. per le sue competenze tecnico-professionali.
  4. Il Coordinatore del personale infermieristico o suo delegato in servizio presso ognunadelle SS.OO.CC. componenti il D.I.F.U.S..
  5. Il Coordinatore del personale della riabilitazione o suo delegato in servizio presso la SOC di Medicina Fisica e Riabilitazione dell'I.M.F.R.
  6. Il Presidente o suo delegato dell'Associazione "Centro Progetto Spilimbergo".

Funzioni del Comitato di Dipartimento:

a) Individua gli indirizzi e propone gli obiettivi annuali del D.I.F.U.S.
b) Definisce i protocolli e le Linee Guida interprofessionali per garantire la continuità del percorso clinico-assistenziale anche attraverso di lavoro specifici.
c) Predispone i programmi di formazione ed aggiornamento del personale.
d) Predispone programmi di ricerca scientifica, educazione sanitaria e prevenzione anche in collaborazione con le Associazioni delle persone con disabilità.
e) Cura i rapporti con le Associazioni delle persone con disabilità, con i Responsabili di SS.OO.CC. e di Servizi Ospedalieri e Territoriali anche ai fini del reinserimento sociale.
f) Definisce, anche in collaborazione con le Associazioni delle persone con disabilità, le modalità per la verifica/valutazione della qualità dell' assistenza fornita e la attuazione di quanto previsto al punto a)

Coordinatore del Comitato di Dipartimento nominato dai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie , dura in carico 1 anno, rinnovabile ed è individuato tra i Direttori delle SS.OO.CC. che compongono il DIFUS.

Funzioni del Coordinatore del Comitato di Dipartimento:

a) Convoca le riunioni del CD, almeno una volta ogni quattro mesi.
b) Garantisce i collegamenti con i Direttori di altri Dipartimenti .
c) Convoca alle riunioni del CD, in relazione a specifici problemi e sentito il parere dei membri del CD, i rappresentanti delle Associazioni dei pazienti disabili o i responsabili di altre SS.OO.CC. che interagiscono con il DIFUS.
d) Istituisce i gruppi di lavoro specifici individuati dal Comitato di Dipartimento, affidando gli obiettivi.
e) Predispone entro il mese di febbraio di ciascun anno la relazione annuale sull' attività del Dipartimento, sottoponendola per l' approvazione al CD ed in seguito la trasmette ai Direttori Generali .
f) Trasmette le copie dei verbali delle riunioni del CDD ai Direttori Generali delle due Aziende.

MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO

In riferimento a quanto previsto dal Piano della Riabilitazione e dal documento interaziendale riguardante la riorganizzazione delle attività dell' Unità Spinale e della Chirurgia Vertebro-Midollare, il DIFUS è chiamato a governare i seguenti percorsi curativo-assistenziali differenziati in base all'eziologia ed alla fase di evoluzione della mielolesione:

  1. Pazienti con traumi vertebrali con lesioni midollari conclamate o a rischio di mielolesione
  2. Dopo la gestione da parte del sistema operativo dell' emergenza "118" il paziente viene valutato ed eventualmente sottoposto ad intervento di stabilizzazione/decompressione chirurgica da parte dei neurochirurghi della SOC di Chirurgia Vertebro-Midollare - Unità Spinale.Dopo la fase di stabilizzazione clinica post chirurgica e previa valutazione del fisiatra della SOC di Medicina Fisica e Riabilitazione - Unità Spinale dell' IMFR il paziente viene preso in carico per l' attuazione del programma di riabilitazione intensiva.
  3. Pazienti con lesione midollare o radicolare non traumatica (esclusa la Sclerosi Multipla)
  4. I pazienti, vista l' eterogenea possibilità eziologica della mielolesione, sono accolti presso le SOC di competenza dell' AOSMM. Qualora si ravvisi da parte degli specialisti l' insorgere di un quadro di menomazione/disabilità che richiede uno specifico intervento assistenziale e riabilitativo viene attivato il DIFUS che valuterà il tipo di percorso clinico da attuare.
  5. Pazienti in fase di riabilitazione intensiva presso l'IMFR con complicanze cliniche che richiedono una degenza presso l' AOSMM
  6. I pazienti degenti presso l' SOC di Medicina Fisica e Riabilitazione - Unità Spinale dell' IMFR per la fase intensiva della riabilitazione e che presentano necessità di ri-trasferimento presso l' AOSMM per episodi clinici acuti o di diagnostica complessa, saranno accolti o presso i reparti specialistici di competenza, quando prevalga uno specifico bisogno curativo-assistenziale d'organo, o presso la SOC di Chirurgia Vertebro-Midollare - Unità Spinale previo accordo con il Direttore della stessa.
  7. Pazienti tetra-paraplegici in fase di stato, residenti nel territorio, e che presentano patologie acute che necessitano di ricovero ospedaliero.
  8. Le persone con mielolesione residenti nel territorio, in condizioni di episodi clinici acuti che richiedono l'ospedalizzazione saranno accolti presso i reparti specialistici di competenza per le cure e l' assistenza del caso. Al fine di valutare l'impatto dell' episodio clinico acuto sullo stato di disabilità pregressa del paziente lo specialista attiverà il DIFUS che valuterà il percorso assistenziale da adottare.

RISORSE

Ciascuna SOC partecipa con la quota budget assegnata per il raggiungimento degli obiettivi condivisi dalle rispettive Aziende per le finalità specifiche del DIFUS.

dott. Paolo Del Fabro
Direttore della Chirurgia Vertebro Midollare
Ospedale S. Maria della Misericordia - Udine

Leggi anche:

Esiste un percorso sanitario pensato e realizzato apposta per accogliere tempestivamente e correttamente chi subisce un trauma o ha una patologia alla spina dorsale.Continua a leggere...

DENTI: possono diventare un problema doloroso, a volte insolubile per chi si muove su sedia a rotelle.
La novità è lo splendido centro presso l'ospedale di gorizia: l'unità operativa di odontostomatologia. Continua a leggere...